Dall’uranio dell’innovazione al silicio della comunicazione, dal congresso al manoscritto: tecnica, tattica, strategia e filosofia della ricerca pensata, fatta, scritta e parlata
Edizione 2025 – Il 15 anno – PISA, 6-7 giugno 2025
“Se si potessero sommare assieme i momenti di creazione pura che uno scrittore (grande quanto si voglia) sperimenta in tutta la sua esistenza, non si arriverebbe neanche a cinque minuti. Tutto il resto è macchina, lavoro quotidiano, falegnameria, talvolta persino routine” Vincenzo Cerami, Consigli a un giovane scrittore. Se questo é vero per uno scrittore di letteratura, figuriamoci per uno scrittore scientifico! Resta solo la falegnameria – di cui questo corso (ormai giunto al 15mo anno) vuole trasmettere i rudimenti – perché imparare a scrivere farà di ciascuno un lettore migliore e un medico più critico rispetto alle innovazioni vere e false che quotidianamente ci vengono propinate.
Direttore del Corso e faculty
Il corso è coordinato da Eugenio Picano, medico cardiologo e ricercatore. Indice H (Google) uguale a 105, oltre 41 mila volte citato nella letteratura internazionale, autore di libri scientifici tradotti in sei lingue (italiano, inglese, cinese, francese, portoghese, spagnolo), il più citato ricercatore biomedico del CNR italiano (Stanford ottobre 2024) e top-10 degli esperti di cardiologia per immagini su scala mondiale. Sono dubbie medaglie di carta che esibisce come Tommaso Buscetta elencava i suoi omicidi in Tribunale, solo per attestare la credibilità come persona informata sui fatti. Quel che conta ben più della filatelia editoriale, alcuni suoi contributi sono stati riconosciuti dai pari, magari dopo qualche decennio, come pionieristici e innovativi, e lì rimangono a cambiare la migliore pratica medica. Ha indelebilmente impresso nel suo curriculum cicatrici e ferite di mille battaglie scientifiche, a volte confluite in innovazione vera (quello che rimane quando tutto, articoli congressi e controversie, è dimenticato): per farla breve, è passato attraverso tante cucine e qualche pentola ha imparato a scoperchiarla. Quello che ha visto lo racconterà nel corso, speriamo con semplicità e passione del buon artigiano, per trasmettere a qualche volenteroso collega più giovane i segreti del mestiere.
Special guest-star il professor Giuseppe Biondi-Zoccai dell’Università La Sapienza di Roma, uno dei più produttivi e innovativi cardiologi italiani, autore straordinariamente prolifico e originale, editore di giornali cardiologici, autore di libri tradotti in molte lingue, revisore e componente dell’editorial board di tutti i maggiori giornali medici e cardiologici. Un riconosciuto fuoriclasse in cardiologia, ideale come consulente e luminare per la diagnosi e terapia dei vostri (nostri) psicodrammi editoriali.
Nella faculty anche uno statistico top-gun con il pregio della chiarezza e della semplicità, rare a quelle altitudini di biometria: il Prof. Giovanni Tripepi di Reggio Calabria, epidemiologo e biostatistico, indice H =93, dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e direttore dell’istituto di fisiologia clinica di Reggio Calabria e il suo team con Claudia Torino, biologa con master in epidemiologia a Rotterdam- Thoraxcenter. Hanno una dote rara frutto di un’esperienza di molti anni: dell’ignoranza, la fretta, l’approssimazione e la genuina cialtroneria statistica dei medici, anche cosiddetti grandi ricercatori e luminari, tutto sanno e tutto perdonano.
Perché il corso?
Ancora troppi dei nostri congressi sono occupati da relazioni incomprensibili e diapositive irritanti; e quel che è peggio, ancora troppe osservazioni originali finiscono sepolte vive in polverosi cassetti. Troppe volte siamo ricevitori passivi e acritici di falsa innovazione spacciata da sedicenti opinion-leaders, spesso essi stessi sprovvisti del minimo apparato culturale per filtrare l’informazione precotta che vorrebbero trasmettere. Ma così non siamo neanche vittime del sistema, diventiamo noi stessi il sistema, ricettori acritici di qualunque frottola scientifica o truffa mercantile. La storia cardiologica antica e recente ne è piena. Nel mondo scientifico e medico, chi non comunica e chi non sa difendersi è perduto – eppure, comunicare non è poi così difficile, e avere una infarinatura di metodologia clinica può essere salvavita (per il paziente, e per te).
Per chi il corso? Indicazioni e controindicazioni
La Scuola Scrittura Scientifica non è un talent show per giovani promesse della ricerca, non è un’Agenzia Letteraria Scientifica per aspiranti scrittori e non è un corso strutturato di biometria e statistica. Però negli anni è stata anche un po’ tutto questo, aiutando i giovani a crescere e i meno giovani a dare una forma editorialmente commestibile ai gioielli scientifici che avevano casualmente disseppellito nella loro professione. La Scuola è quindi raccomandata a:
1 – Specializzandi e dottorandi in training: per loro, impadronirsi dei meccanismi elementari che regolano la comunicazione e la ricerca scientifica è una parte integrante e irrinunciabile del nuovo profilo professionale del medico: “La ricerca è uno dei nuovi nomi della buona pratica medica. Idealmente, ogni atto di un medico dovrebbe essere parte di un progetto di ricerca” (Silvio Garattini, Lancet, 1996; 348: 167–175). Peccato che pochi tra quelli che sanno fare ricerca perdano il loro tempo per insegnarla.
2- Per chiunque, senza limiti di età o provenienza o rango professionale, abbia la necessità di capire cosa si muove dietro la cortina di carta dei grandi giornali scientifici, consapevole del fatto che tu puoi anche disinteressarti della ricerca, ma la ricerca – stai pur sicuro – non si disinteresserà di te, medico o paziente.
La Scuola è invece strettamente controindicata a chiunque sia irreversibilmente immerso nella cultura dell’arroganza, per cui tutto quello che hai sempre fatto, che hai letto e che ti hanno insegnato è per definizione la cosa giusta e quello che non conosci è, perciò stesso, poco importante. La scuola vorrebbe insegnare soprattutto un approccio mentale, e ad essere più critico verso quello che leggi, quello che senti, e verso quello che tu stesso fai.
Programma della Scuola
La tecnica di scrittura descriverà – applicandoli – i meccanismi della transustanziazione dei dati grezzi, non raramente grondanti lacrime, dubbi e perplessità, in materiale editoriale commestibile o addirittura attraente.
La parte di metodologia clinica applicata illustrerà, senza paura di sembrare troppo ovvi e banali, i principi elementari che regolano l’impostazione del protocollo, la sottomissione al comitato etico, l’acquisizione dei dati, la loro analisi elementare corretta, la stesura di un lavoro, la sottomissione alla rivista più giusta.
La parte statistica si propone di guardare – al riparo dagli occhi indiscreti dei puristi e con un baby sitter statistico di eccezione – sotto le gonne di “Lady Statistics”, compagna di viaggio obbligata, apparentemente burbera e inespugnabile, ma in realtà spesso sorridente e accomodante, dello scrittore scientifico. I nuovi software disponibili per la massa trasformano con un casto bacio informatico anche il più refrattario ranocchio in un presunto Principe della statistica: è questo il vero pericolo! Le 5 pillole, senza formule, e senza software, che irrobustiranno il tuo ego statistico: 1-l’ipotesi dello studio (perché lo fai, disperato cardiologo mio) 2- Il calcolo del campione (senza essere campioni di calcolo) 3-Una vita da mediana (o da media, questo è il problema) 4-La regressione e la correlazione (il più e il meno, tra 0 e 1) 5-La terra promessa della p<.05 (significatività statistica e significativa clinica)
Infine, si farà cenno alla descrizione del contesto psicodinamico, economico, culturale, giudiziario e accademiologico entro il quale nasce, cresce, si riproduce e spesso muore la ricerca scientifica e la qualità assistenziale. Saranno illustrate le norme del bon ton del ricercatore attraverso un distillato di Prose, Poesie, Aforismi, Parabole, Leggi, Vignette, Citazioni in Forma di Blob, Postulati e Teoremi che regolano la convivenza nel mondo a volte difficile della ricerca (“Balla coi Lupi”). Saranno illustrati casi esemplari di vita vissuta, anche con spaccati di inchieste giudiziarie che hanno illuminato a giorno meccanismi spesso occulti che condizionano, con regole non scritte ma inviolabili, la convivenza, promozione accademica e produzione scientifica nel mondo della ricerca e della sanità. Sarà questa la parte più istruttiva e, per le anime belle, più sorprendente del corso. Si vedranno esempi da brivido, illustrati anche per diretta conoscenza carnale.
Materiale didattico
Tutti i partecipanti riceveranno una raccolta di articoli in formato pdf
Metafisica della SSS
La SSS insegna alla fine che dietro ogni piccolo e grande successo scientifico c’è una storia di ostinazione. Non solo quindi creatività, talento, motivazione, integrità, coraggio, fortuna – cose che pure sono indispensabili all’innovazione e però non si possono insegnare e non si possono apprendere – ma anche, e soprattutto, perseveranza e amore per il proprio lavoro. E’ spesso la perseveranza che trasforma la brillante chiacchiera da bar in una vera innovazione scientifica recepita dalla comunità medica e che permette di fondare un mondo che – senza quella perseveranza – non sarebbe mai esistito.
PROGRAMMA
Giorno 1 – mattina
Prima di cominciare. Le regole del gioco
1 – L’autore: Vancouver, vodka man o S. bestiale
2 – Il revisore: il buono, il brutto e il cattivo
3 – L’editore: Supremo Giudice o postino stipendiato
4 – Vieni qui che ti misuro: impact factor, indice H e bibliometria varia
5 – L’ idea cosiddetta brillante e come farne a meno
Esempi di idea d’autore (serendipity e vasodilatazione; comete molecolari offresi per comete polmonari; una noiosa lecture e il lampo radioattivo; radioanch’io e il lavoro su JACC; quell’avviso ABCDE a capocchia)
Esempi di dialettica editoriale (gli ormoni di Laura, 1994; Tony e Lauro, quasi amici 1996; Richard, l’editore perfetto 2004; Maria, cardiologa della domenica 2007; Tom tu mi turbi 2021)
Giorno 1 – pomeriggio
Un pomeriggio di un giorno da cani. Bignamino del perfetto scrittore.
1-Come si scrive: il titolo
2-l’abstract
3-l’introduzione 4-Pillola statistica numero 1: il calcolo del campione senza essere campioni di calcolo
5-Materiali e metodi 6-Pillola statistica numero 2: il piano statistico: parametrico o non-parametrico?
7- Risultati 8-Pillola statistica numero 3: una vita da mediana (o da media?)
9-Discussione 10-Pillola statistica numero 4: Regressione e correlazione
11- Referenze 12- Pillola statistica numero 5: Il totem della p
Microfono statistico aperto: tutto quello che volevi sapere sulla statistica e non hai mai avuto il coraggio di chiedere (ora o mai più).
Esercitazioni individuali: IL REVISORE SEI TU (Costantino: In hoc signo vinces!)
Giorno 2 – mattina
9.00 – 10.00 Come non si scrive un lavoro
10.00- 11.00 Come presentare un lavoro a congresso: 10 semplici regole 11.00 – 11.30 Significatività statistica e significatività clinica 11.30 – 12.00 Come si sottomette un lavoro e si sceglie la rivista 12.00 – 13.00 Microfono editoriale aperto: tutto quello che volevi sapere sulla revisione dei lavori e non hai mai avuto il coraggio di chiedere (parla ora o taci per sempre).
Giorno 2 – pomeriggio
14.30 – 16.00 Come si presenta un lavoro a congresso (power-point to the people)
16.00 – 17.00 Sottomettere un manoscritto a una rivista (cover letter; rebuttal letter)
(come evitare la sindrome del rinculo e scansare il plagio)
Esercitazioni individuali: IL REVISORE SEI TU (smaltimento rifiuti tossici di Harvey, 9 anni dopo)
Falegnameria e metafisica del lavoro scientifico
17.00 – 17.30 Insensatezza della corruzione Esempi concreti di micro e macro-delinquenza editoriale, all’ombra della criminalità politico-accademica disorganizzata. I gomorroidi in azione in un fantasy scientific thriller, senza fantasy.
17.30 – 18.00 Falegnameria e metafisica della scrittura scientifica
18.00 – 18.15 Questionario di autovalutazione
18.15 – 18.30 Questionario ECM
Dove e quando
in 2 giorni – venerdì e sabato – PISA (6 e 7 giugno 2025)
Target: cardiologi, medici, specializzandi, dottorandi, studenti, curiosi di ogni età
Tipologia d’ incontro: residenziale a numero chiuso (max 30 persone)
Docenti: EP e colleghi scelti di volta in volta come special guest stars
Didattica: 10 articoli selezionati
Verifica di apprendimento: Test finale con 60 domande a risposta multipla
Segreteria organizzativa e amministrativa. DATRE
DATRE Professional Congress Organizer Provider ECM Nazionale Standard Res, Fad, Fsc, ID 182Sede operativa e indirizzo di spedizione Via Chiantigiana 219/A 50012 Bagno a Ripoli (FI) – Tel/Fax 055 5383128 Mob +39 335 5700804 Mail c.busolini@datre.it Web www.datre.net www.datre.it

